Libro dei Salmi
Salmo 18 (17)
Signore, mia roccia
SALMO 18 (17) - INNO DI LODE E DI
RINGRAZIAMENTO A DIO
18 - Il testo di questo ampio e maestoso inno di
ringraziamento si ritrova, con poche varianti, anche in cfr. 2Sam 22, dove è
introdotto con le stesse parole del cfr. Sal 18,1. Il re Davide, presentato come
modello dell’orante, vede in Dio l’artefice dei successi e delle vittorie, il
liberatore dai nemici e dai molti pericoli che ostacolavano l’ascesa al trono.
1
Al maestro del coro. Di Davide, servo del
Signore, che rivolse al Signore le parole di questo canto quando il Signore lo
liberò dal potere di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul.
2Disse
dunque:
Ti amo, Signore, mia forza,
3 Signore, mia
roccia, mia fortezza, mio liberatore,
mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
4 Invoco il
Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
5 Mi
circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti infernali;
6 già mi
avvolgevano i lacci degli inferi,
già mi stringevano agguati mortali.
7 Nell'angoscia
invocai il Signore,
nell'angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.
8 La terra
tremò e si scosse;
vacillarono le fondamenta dei monti,
si scossero perché egli era adirato.
9 Dalle sue
narici saliva fumo,
dalla sua bocca un fuoco divorante;
da lui sprizzavano carboni ardenti.
10 Abbassò i
cieli e discese,
una nube oscura sotto i suoi piedi.
11 Cavalcava un
cherubino e volava,
si librava sulle ali del vento.
12 Si
avvolgeva di tenebre come di un velo,
di acque oscure e di nubi come di una tenda.
13 Davanti al
suo fulgore passarono le nubi,
con grandine e carboni ardenti.
14 Il Signore
tuonò dal cielo,
l'Altissimo fece udire la sua voce:
grandine e carboni ardenti.
15 Scagliò
saette e li disperse,
fulminò con folgori e li sconfisse.
16 Allora
apparve il fondo del mare,
si scoprirono le fondamenta del mondo,
per la tua minaccia, Signore,
per lo spirare del tuo furore.
17 Stese la mano dall'alto e mi prese,
mi sollevò dalle grandi acque,
18 mi liberò
da nemici potenti,
da coloro che mi odiavano
ed erano più forti di me.
19 Mi
assalirono nel giorno della mia sventura,
ma il Signore fu il mio sostegno;
20 mi portò al
largo,
mi liberò perché mi vuol bene.
21 Il Signore
mi tratta secondo la mia giustizia,
mi ripaga secondo l'innocenza delle mie mani,
22 perché ho
custodito le vie del Signore,
non ho abbandonato come un empio il mio Dio.
23 I suoi
giudizi mi stanno tutti davanti,
non ho respinto da me la sua legge;
24 ma integro
sono stato con lui
e mi sono guardato dalla colpa.
25 Il Signore
mi ha ripagato secondo la mia giustizia,
secondo l'innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi.
26 Con l'uomo
buono tu sei buono,
con l'uomo integro tu sei integro,
27 con l'uomo
puro tu sei puro
e dal perverso non ti fai ingannare.
28 Perché tu
salvi il popolo dei poveri,
ma abbassi gli occhi dei superbi.
29 Signore, tu dai luce alla mia lampada;
il mio Dio rischiara le mie tenebre.
30 Con te mi
getterò nella mischia,
con il mio Dio scavalcherò le mura.
31 La via di
Dio è perfetta,
la parola del Signore è purificata nel fuoco;
egli è scudo per chi in lui si rifugia.
32 Infatti,
chi è Dio, se non il Signore?
O chi è roccia, se non il nostro Dio?
33 Il Dio che
mi ha cinto di vigore
e ha reso integro il mio cammino,
34 mi ha dato
agilità come di cerve
e sulle alture mi ha fatto stare saldo,
35 ha
addestrato le mie mani alla battaglia,
le mie braccia a tendere l'arco di bronzo.
36 Tu mi hai
dato il tuo scudo di salvezza,
la tua destra mi ha sostenuto,
mi hai esaudito e mi hai fatto crescere.
37 Hai
spianato la via ai miei passi,
i miei piedi non hanno vacillato.
38 Ho
inseguito i miei nemici e li ho raggiunti,
non sono tornato senza averli annientati.
39 Li ho
colpiti e non si sono rialzati,
sono caduti sotto i miei piedi.
40 Tu mi hai
cinto di forza per la guerra,
hai piegato sotto di me gli avversari.
41 Dei nemici
mi hai mostrato le spalle:
quelli che mi odiavano, li ho distrutti.
42 Hanno
gridato e nessuno li ha salvati,
hanno gridato al Signore, ma non ha risposto.
43 Come
polvere al vento li ho dispersi,
calpestati come fango delle strade.
44 Mi hai
scampato dal popolo in rivolta,
mi hai posto a capo di nazioni.
Un popolo che non conoscevo mi ha servito;
45 all'udirmi,
subito mi obbedivano,
stranieri cercavano il mio favore,
46
impallidivano uomini stranieri
e uscivano tremanti dai loro nascondigli.
47 Viva il
Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
48 Dio, tu mi
accordi la rivincita
e sottometti i popoli al mio giogo,
49 mi salvi
dai nemici furenti,
dei miei avversari mi fai trionfare
e mi liberi dall'uomo violento.
50 Per questo,
Signore, ti loderò tra le genti
e canterò inni al tuo nome.
51 Egli
concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato,
a Davide e alla sua discendenza per sempre.
SALMO 18 (17) - INNO DI LODE E DI RINGRAZIAMENTO A
DIO
18 - Il testo di questo ampio e maestoso inno di ringraziamento si
ritrova, con poche varianti, anche in cfr.
2Sam 22, dove è introdotto con le stesse parole del cfr.
Sal 18, 1. Il re Davide, presentato come modello dell’orante, vede in Dio
l’artefice dei successi e delle vittorie, il liberatore dai nemici e dai molti
pericoli che ostacolavano l’ascesa al trono.
18, 11 Il cherubino raffigurava un animale alato, che
gli Assiri collocavano davanti ai templi e ai palazzi dei re (cfr.
1Sam 4, 4; cfr.
2Re 19, 15).
18, 17 grandi acque: immagine di estremo pericolo, di
distruzione e di morte (cfr.
Sal 32, 6; cfr.
Sal 144, 7).
18, 29 La lampada simboleggia la vita, ma anche la
dinastia davidica, alimentata dalla protezione divina (cfr.
2Sam 21, 17; cfr.
1Re 11, 36; cfr.
1Re 15, 4; cfr.
2Re 8, 19; cfr.
Sal 132, 17).
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